L’Amore si Muove 2026 a Portici: arte, disabilità e solidarietà al centro della sesta edizione

 


L’Amore si Muove torna a Portici: arte, disabilità e solidarietà al centro della sesta edizione

Quando l’arte diventa un atto di giustizia

A Portici torna L’Amore si Muove, una delle manifestazioni più significative del territorio quando si parla di disabilità, creatività e diritti. Il 6 febbraio, al Galoppatoio, i protagonisti assoluti saranno ancora una volta i ragazzi con disabilità: giovani che saliranno sul palco non per essere “accolti”, ma per essere riconosciuti.

Guidati dal direttore artistico Alberico Lombardi, daranno vita a performance che uniscono musica, teatro ed espressione corporea. Non semplici esibizioni, ma atti di libertà: spazi in cui talento, unicità e dimensione umana trovano finalmente un luogo per emergere senza filtri.

Perché l’arte, quando è vera, non fa beneficenza: fa giustizia. E parla a tutti di inclusione, rispetto, empatia.


Un progetto che non si ferma al palco

L’Amore si Muove nasce come iniziativa benefica e mantiene, anno dopo anno, una finalità solidale chiara: l’intero incasso viene devoluto a un’associazione che lavora concretamente nel campo della disabilità e dell’inclusione sociale.

Per questa sesta edizione, i fondi saranno destinati all’associazione Pestalozzi, realtà attiva nella realizzazione di percorsi educativi e inclusivi. Nel corso degli anni, grazie alle donazioni raccolte, sono stati sostenuti progetti concreti e duraturi:

  • piattaforme multimediali inclusive;
  • allestimento di spazi e stanze associative;
  • partecipazione gratuita a percorsi educativi e progettuali per famiglie non abbienti.

Non promesse, ma risultati. Non slogan, ma strumenti reali per rendere la disabilità meno sola.


Ospiti che non chiedono pietà, ma ascolto

La sesta edizione si arricchisce della presenza di ospiti speciali di rilievo nazionale, scelti non per “fare scena”, ma per il valore umano e simbolico delle loro storie.

Loredana Errore – la voce che non si è mai arresa

Ospite d’onore della serata è Loredana Errore, artista dalla voce potente e riconoscibile. Nel 2013 è stata vittima di un incidente stradale che le ha causato una lesione al midollo spinale. Nonostante questo, è tornata sulle scene, anche in Rai, con il programma Ora o mai più, segnando una vera ripartenza artistica.

È stata fortemente voluta dall’ideatore della manifestazione come esempio di forza, resilienza e umanità: la prova vivente che la fragilità non cancella il talento.

Federica Paganelli – una storia che ha ispirato il cinema

Tra le storie di disabilità che verranno toccate c’è quella di Federica Paganelli, giovane donna italiana affetta da Atrofia Muscolare Spinale (SMA), una forma rara di SMA di tipo III. Da oltre vent’anni convive con questa condizione, affrontando ogni giorno con straordinaria determinazione le difficoltà fisiche e le sfide della vita quotidiana.

La sua vicenda personale ha ispirato prima un cortometraggio e poi il film Come Romeo e Giulietta, portando sul grande schermo un racconto autentico che parla di vita, relazioni e possibilità oltre ogni barriera.

Le conduttrici: inclusione praticata, non solo raccontata

A condurre la manifestazione insieme ad Alberico Lombardi saranno:

  • Ambra Viggiani, docente di sostegno e referente per i disturbi alimentari;
  • Emanuela Nuzzolese, protagonista nel 2013 del primo inserimento lavorativo a tempo indeterminato per una ragazza con sindrome di Down.

Due presenze che testimoniano cosa significa davvero costruire inclusione: farlo ogni giorno, nei luoghi reali della scuola e del lavoro.


Perché L’Amore si Muove è molto più di un evento

L’Amore si Muove restituisce dignità. Mette al centro la disabilità non come limite, ma come forma di espressione. Crea comunità. Trasforma l’arte in un linguaggio che non esclude nessuno.

In un tempo in cui la parola “disabilità” viene ancora usata per dividere, qui diventa un ponte: tra generazioni, tra corpi diversi, tra storie che chiedono solo una cosa semplice e radicale: essere ascoltate.

L’Amore si Muove non è solo uno spettacolo: è un modo di stare al mondo. E ogni volta che il sipario si apre su questi ragazzi, è un pezzo di società che impara a guardare la disabilità non con pietà, ma con rispetto.

Salvatore Cocchio

Giornalista pubblicista. Scrive di giornalismo sociale, disabilità e diritti dei bambini fragili.

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