Arera rafforza il sostegno alle famiglie economicamente fragili: nel 2026 il bonus sociale per luce, gas, acqua e rifiuti introduce soglie più alte e procedure più automatiche.
A evidenziare le principali novità è il portale giuridico Brocardi.it, che analizza gli effetti della delibera n. 2 del 24 gennaio 2026.
La misura consolida un sistema di protezione che non riguarda più soltanto le forniture energetiche e idriche, ma anche il peso fiscale legato alla gestione dei rifiuti. L’obiettivo è rendere il bonus un elemento stabile della pianificazione economica delle famiglie a basso reddito, grazie a un uso sempre più integrato delle banche dati e a procedure automatizzate che riducono gli adempimenti a carico dei cittadini.
La modifica più significativa riguarda l’innalzamento dell’Isee ordinario necessario per accedere al beneficio: la soglia passa da 9.530 euro del 2025 a 9.796 euro per il 2026, in linea con l’adeguamento all’inflazione previsto da un decreto del ministero dello Sviluppo economico. Rimane invece invariato il limite di 20 mila euro per i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno quattro figli a carico. Restano molto rigidi anche i parametri relativi alla povertà assoluta e relativa, un aspetto che rischia di lasciare fuori quella fascia di contribuenti che, pur non rientrando nelle soglie formali, hanno visto erodere il proprio potere d’acquisto negli ultimi anni.
Il 2026 segna inoltre l’avvio operativo del bonus sociale rifiuti, che prevede una riduzione del 25% sulla Tari. Come già accade per luce e gas, i flussi informativi saranno trasmessi automaticamente dall’Inps ai gestori del servizio e ai Comuni. Una semplificazione importante, che però richiede alle amministrazioni locali un adeguamento organizzativo non trascurabile.
Resta comunque un obbligo fondamentale per i cittadini: la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Senza un Isee valido, infatti, l’incrocio dei dati tra Arera e Inps non può attivarsi e gli sconti non vengono riconosciuti.
Le agevolazioni si traducono in una riduzione diretta della spesa:
- 30% sulla bolletta elettrica, calcolato sull’utente tipo;
- 15% sul gas naturale;
- 50 litri al giorno di acqua gratuita per ogni componente del nucleo familiare, considerati come quantitativo minimo vitale.
La mancata presentazione dell’Isee può comportare la perdita di intere mensilità di bonus, poiché l’automatismo decorre solo dalla data di validazione dell’indicatore.
