Vedere la disabilità con occhi diversi: l’incontro UNICEF a Caserta che cambia la narrazione sull’inclusione

“Vedere la disabilità con occhi diversi”: l’incontro UNICEF a Caserta tra libri, diritti e inclusione

Un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione, al confronto e alla promozione dei diritti delle persone con disabilità. È questo il cuore dell’incontro “Vedere la disabilità con occhi diversi”, organizzato dal Comitato Provinciale UNICEF di Caserta e in programma il 12 febbraio 2026 presso la sede di via Leonetti 47.

Un evento che unisce istituzioni, professionisti, famiglie e associazioni, con un obiettivo chiaro: cambiare la narrazione sulla disabilità, superando stereotipi e restituendo centralità alle persone e alle loro storie.

Il libro “Straordinariamente ordinari”: storie vere che parlano di cura e resilienza

Durante l’incontro sarà presentato il libro “Straordinariamente ordinari” della psicologa e criminologa Nadia Ersilia Atzori, un’opera che raccoglie testimonianze autentiche di piccoli pazienti e delle loro famiglie. Racconti che mettono al centro la quotidianità, la fragilità, la cura e la forza che nasce nei momenti più difficili.

Un testo che si inserisce perfettamente nella missione dell’UNICEF: promuovere una cultura dei diritti che non sia astratta, ma radicata nelle esperienze reali delle persone.

Un confronto tra istituzioni, esperti e associazioni

Ad aprire i lavori sarà la Dott.ssa Lia Pannitti, Presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Caserta. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore e realtà associative impegnate da anni nel sociale e nella tutela delle persone con disabilità.

Un dialogo necessario in un territorio che, come molti altri in Italia, vive ancora profonde disuguaglianze nell’accesso ai servizi, nella qualità dell’inclusione scolastica e nella rappresentazione pubblica della disabilità.

Perché questo evento è importante

L’iniziativa UNICEF arriva in un momento storico in cui parlare di disabilità significa parlare di diritti, ma anche di linguaggio, narrazione e responsabilità collettiva. Eventi come questo contribuiscono a:

  • superare la visione pietistica ancora diffusa nella comunicazione pubblica;
  • promuovere una cultura dell’inclusione basata su competenze e ascolto;
  • rafforzare il ruolo delle famiglie come protagoniste del cambiamento;
  • creare alleanze territoriali tra scuola, istituzioni e associazioni.

Un passo avanti verso una società che non “tollera” la disabilità, ma la riconosce come parte della propria ricchezza umana.

Guardare la disabilità con occhi diversi

Il titolo dell’incontro non è solo un invito, ma una direzione culturale: cambiare lo sguardo significa cambiare il modo in cui si costruiscono politiche, servizi, relazioni e opportunità.

La disabilità non è un limite da nascondere, ma una condizione umana che chiede rispetto, diritti e partecipazione. E iniziative come quella dell’UNICEF a Caserta contribuiscono a renderlo possibile.

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