ISEE 2026: chi deve rinnovarlo subito, chi può aspettare e cosa cambia con le nuove regole
Dal 1° gennaio 2026 l’ISEE utilizzato lo scorso anno non è più valido. Per milioni di famiglie italiane questo significa una cosa molto concreta: senza un indicatore aggiornato, bonus, agevolazioni e misure di sostegno possono essere sospesi, ridotti o non riconosciuti.
Il rinnovo dell’ISEE non è una semplice formalità amministrativa. È uno strumento che determina l’accesso ai diritti sociali, soprattutto per le famiglie con figli, nuclei numerosi e persone con disabilità. E quest’anno il calcolo cambia, con alcune novità che possono fare la differenza.
ISEE scaduto: cosa succede dal 1° gennaio 2026
Dal primo giorno dell’anno, chi non ha rinnovato l’ISEE risulta tecnicamente “scoperto”. Questo non comporta l’immediata perdita di tutti i bonus, ma rende impossibile presentare nuove domande o mantenere alcune agevolazioni automatiche.
In particolare, le misure legate alle utenze domestiche e alle prestazioni sociali agevolate richiedono un ISEE valido fin dall’inizio dell’anno. Rimandare il rinnovo può tradursi in bollette più alte e sostegni sospesi.
Chi deve rinnovare l’ISEE subito e chi ha qualche settimana in più
Rinnovo consigliato già a gennaio
- Bonus sociale luce, gas e acqua
- Nuove richieste di agevolazioni comunali o regionali
- Prestazioni socio-sanitarie agevolate
Attenzione alle scadenze di febbraio
- Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro: senza ISEE 2026 l’erogazione può fermarsi da febbraio
- Assegno unico e universale: l’ISEE va rinnovato entro il 28 febbraio 2026 per evitare il pagamento dell’importo minimo
Chi aggiorna l’ISEE entro il 30 giugno potrà recuperare eventuali arretrati dell’Assegno unico. Oltre questa data, le somme perse non verranno più riconosciute.
Come rinnovare l’ISEE 2026: online o tramite CAF
Il rinnovo dell’ISEE passa dalla compilazione della DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica. Le strade possibili sono due.
Procedura online sul portale INPS
È possibile procedere in autonomia accedendo al sito INPS con SPID, Carta d’identità elettronica o CNS. La modalità più utilizzata è la DSU precompilata, che contiene già molti dati inseriti automaticamente.
Dal 2026 la precompilata include anche informazioni su residenza, composizione del nucleo familiare e veicoli di proprietà. Inoltre, vengono calcolati automaticamente alcuni strumenti finanziari che possono essere esclusi dal patrimonio ISEE fino a 50.000 euro.
Assistenza tramite CAF
Chi preferisce può rivolgersi a un CAF. Questa soluzione è particolarmente indicata per situazioni complesse, come famiglie ricostituite, presenza di disabilità o variazioni recenti del reddito.
Su quali redditi si basa l’ISEE 2026
È importante ricordare che l’ISEE non fotografa la situazione economica attuale, ma quella di due anni prima:
- redditi riferiti al 2024
- patrimonio al 31 dicembre 2024
In caso di perdita del lavoro, separazione o cambiamento del nucleo familiare nel corso del 2025, è possibile richiedere l’ISEE corrente, che tiene conto dei redditi più recenti.
ISEE 2026: cosa cambia davvero con le nuove regole
Le modifiche introdotte nel 2026 incidono soprattutto su prima casa e famiglie numerose.
Prima casa: soglia più alta
Il valore dell’abitazione principale escluso dal calcolo ISEE aumenta:
- fino a 91.500 euro
- + 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo
- fino a 120.000 euro nei Comuni appartenenti a città metropolitane
Questo comporta un ISEE più basso per molte famiglie proprietarie dell’immobile in cui vivono.
Famiglie numerose: scala di equivalenza rivista
Dal secondo figlio in poi, il “peso” all’interno del nucleo familiare aumenta. Il risultato è un abbassamento dell’indicatore ISEE e un accesso più agevole a bonus e sostegni.
Attenzione: le nuove regole non valgono per tutte le prestazioni
Il nuovo calcolo si applica solo ad alcune misure, tra cui:
- Assegno di inclusione
- Supporto per la formazione e il lavoro
- Assegno unico e universale
- Bonus asilo nido
- Bonus nuovi nati
Per altre prestazioni, come borse di studio o agevolazioni universitarie, potrebbe continuare ad applicarsi il sistema precedente.
Perché rinnovare l’ISEE in tempo è fondamentale
Ritardare il rinnovo dell’ISEE significa esporsi al rischio di perdere agevolazioni, ricevere importi ridotti o dover recuperare arretrati. Per molte famiglie, soprattutto quelle più fragili, l’ISEE rappresenta ancora la chiave di accesso al welfare.
Rinnovarlo per tempo non è solo una scelta prudente, ma un atto di tutela dei propri diritti.
Nota informativa: l’articolo ha finalità divulgative. Per situazioni specifiche si consiglia di rivolgersi a INPS o a un Centro di assistenza fiscale.
